Si dice che iniziare un nuovo percorso o un progetto, sia in qualche modo la parte più semplice da realizzare del percorso stesso. Ma è solo se il lavoro fatto è buono e se i risultati sono apprezzati che si riuscirà ad andare avanti, a crescere erendere quella che in origine era un’idea o un sogno, una solida realtà.
E oggi il Corso di Autonomia ha fatto un passo avanti: anche quest’anno all’interno dei locali della stazione di Anzio sono ripartite le attività che coinvolgono i10 ragazzi disabili che parteciperanno al Corso dell’Associazione A Ruota Libera Onlus. Tre di loro inizieranno il percorso quest’anno aggiungendosi ai sette che guidano il gruppo già dall’anno scorso.
E con loro le famiglie che vivono in prima persona questo percorso di crescita. Perché non ci può essere autonomia se non nella vita di tutti i giorni. Se non coinvolgendo direttamente tutti gli agenti che possono rendere possibile questa autonomia.
Perché è il Corso che sparirà dalle loro vite, mentre sono le capacità che potranno acquisire e le risorse che verranno rinforzate che gli permetteranno di vivere soddisfacendo le loro necessità e modificando di conseguenza il contesto dove vivono, che viene direttamente sensibilizzato attraverso la loro frequentazione.
Ma che cosa è l’autonomia? L’autonomia è l’insieme delle competenze necessarie per far si che ognuno di noi possa agire nella società in maniera attiva e consapevole: la capacità di gestire il tempo, i soldi, di chiedere informazioni e indicazioni, di usare i mezzi pubblici, di prendersi responsabilità nei confronti del proprio ambiente di vita, di imparare a cucinare e a fare un lavoro.
Tutti i Mercoledì e i Giovedì pomeriggio il Corso ha luogo presso la stazione di Anzio dalle ore 15.30 alle ore 19.30, lì dove è sita anche la bici officina, e dove tutte le persone interessate possono venirci a trovare.
L’idea del corso di autonomia è strettamente connessa con la nostra idea di società, una società che si costruisce intorno alle esigenze dei più deboli, accessibile e aperta al confronto, in cui ogni persona diventa responsabile degli altri, e tutti insieme ricreiamo un vivere sociale comune.
La nostra volontà è di creare le condizioni affinché il corso possa dare il via ad un cambiamento culturale che coinvolga non solo le persone disabili, le loro famiglie e le istituzioni, ma anche la comunità di appartenenza in senso più esteso. Da una parte proponendo un modello di socializzazione e integrazione attivo e partecipato, che risponda alla necessità di creare un contesto protetto che renda plausibili i percorsi formativi. D’altro canto gli stessi interventi individuali puntano alla formazione di soggettività autonome, in grado di mobilitare proprie risorse simboliche e culturali, promuovendo un’identità sociale alternativa a quella esistente. I due aspetti dell’intervento sono reciprocamente connessi, trovando uno nell’altro le soluzioni e le risposte atte a risolvere le criticità relative alla crescita della comunità, stimolata a sua volta a partire dall’esperienza di chi è più debole. Più semplicemente l’esperienza di crescita e di autonomia di ognuno dei partecipanti al corso, diventa di esempio e stimolo per riflettere sulle reali possibilità di accesso della nostra società, sulle possibilità offerte di ritagliarsi un proprio ruolo, e delle proprie responsabilità, rendendo evidente come le scelte di ogni persona determinino il nostro futuro comune.