Lo ha annunciato il relatore alle manovra Antonio Azzolini. Ma la mobilitazione continua
Prima vittoria della petizione congiunta Vita-Fish (che domani insieme alle altre sigle delle associazioni di disabili sarà in piazza a Roma).
La soglia di invalidità per accedere all'assegno torna al 74% per tutti. Lo ha annunciato il relatore alla manovra, Antonio Azzollini, alla ripresa dei lavori in commissione Bilancio al Senato. «Togliamo la norma sull'invalidità per tutti», spiega il relatore. La manovra prevedeva l'innalzamento della soglia per accedere all'assegno all'85% dall'attuale 74% e con un emendamento era stata riportata al 74% solo per alcune categorie.
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IL TESTO DELLA PETIZIONE
La Manovra che il Parlamento sta per approvare è la peggiore aggressione, nella storia repubblicana, alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Contiene disposizioni discriminanti di dubbia costituzionalità.
La Manovra eleva a 85 la percentuale di invalidità necessaria per ottenere l’assegno mensile di assistenza. Per godere dell’assegno sono previste altre due condizioni oltre a quella sanitaria: risultare inoccupati e iscritti alle liste di collocamento e non superare il limite reddituale annuale di 4.408,95 euro. Un limite molto basso, quindi. L’importo dell’assegno è di 256,67 euro mensili (importo 2010) per un totale annuo di 3.336,71 euro.
La Manovra, come emendata dal Governo, crea una illegittima disparità fra gli invalidi civili: chi ha la “fortuna” di essere affetto da una patologia singola per la quale è prevista una invalidità del 74%, avrà l’assegno mensile anche se non raggiunge l’85% di invalidità. Chi è colpito, invece, da due patologie o menomazioni, la cui somma dà l’80 per cento, non ha diritto a nulla.
La Manovra fissa nuovi criteri per ottenere l’indennità di accompagnamento che sono irraggiungibili se non ci si trova in stato vegetativo. Ci saranno dei nuovi esclusi: persone con sindrome di Down, persone che deambulano a fatica e tra mille difficoltà (amputati, poliomielitici), persone che riescono a guidare con adattamenti, probabilmente persone che lavorano, persone che riescono a vestirsi o a mangiare, ma che magari non sanno dove sono, chi sono, dove vanno.