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Corso di autonomia

 

 

"Esiste infine un'altra possibilità, ed è quella di andare a fondo, all'origine degli attuali problemi e fare l'opposto di ciò che siamo abituati a fare: ribaltare il modo in cui organizziamo i nostri pensieri, passando da un modello incentrato sull'individuo a uno che si basa invece su un'esperienza etica ed estetica di privilegiare i rapporti umani e il contesto. Si tratta senza dubbio , di una scelta dagli esiti incerti, che richiede una fase protratta, complessa e spesso dolorosa di autocritica e riassestamento. Siamo nati e cresciuti in una società interamente "individualizzata", dove l'autonomia individuale, il poter contare su se stessi e la centralità del sé erano assiomi inconfutabili, che lasciavano minimi margini di discussione. Riuscire a cambiare la propria visione del mondo e raggiungere la consapevolezza del ruolo che ciascuno di noi occupa nella società (e capire come comportarsi nel mondo) richiede tempo e sforzo. Eppure, si tratta di uno sforzo che appare imperativo - inevitabile, addirittura."

" Zygmunt Bauman"

 

 

 

Linee Guida

 

 

 

 

Da dove nasce

Dopo tre anni di esperienza con il progetto Biriciclabile e gli ottimi risultati ottenuti con i ragazzi che ne hanno preso parte, sia da un punto di vista del lavoro sui singoli (fiducia in sé stesso, creazione di spazi di relazione, inserimento in un gruppo, acquisizione di responsabilità, etc.), sia per i risultati sulla comunità (attraverso l’inserimento del progetto – officina e servizio prestito – nel tessuto sociale e quindi di fronte agli occhi di tutti) abbiamo deciso di cercare di formalizzare l’offerta formativa ed integrativa, per migliorare i canoni lavorativi, e l’efficacia del lavoro stesso, coinvolgendo di più le famiglie e le istituzioni, secondo un modello di sviluppo che può essere sostenibile solo lì dove tutti i soggetti in causa sono realmente coinvolti e stimolati alla partecipazione attiva e responsabile.

 

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Dove vogliamo andare

 

Il corso vuole diventare il luogo fisico e mentale di incontro di questi ragazzi, dove possono lavorare insieme in un contesto di fiducia e di responsabilità, che favorisca l’incremento delle autonomie personali, e un allargamento delle reti di relazione che permetta il diffondersi di atteggiamenti positivi nei confronti delle diversità.

 

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Obiettivi

 

Realizzare un percorso formativo ed educativo individuale e di gruppo, che partendo dalle tecniche dell’educazione non-formale, crei delle prassi atte a sostenere e stimolare le persone disabili, rafforzando l’autostima del singolo, e promuovendo la possibilità di effettuare esperienze positive nei seguenti ambiti:

 

  • nell’inserimento partecipativo nella società.
  • nell’inserimento lavorativo ove possibile.
  • nella creazione di proposte concrete per il “DOPO DI NOI”, sia da un punto di vista occupazionale, che residenziale.
  • nell’individuazione dei punti di forza e dei punti di debolezza del singolo, e di auto-consapevolezza di sé.

 

 

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Perché realizzarlo

  • Per dare uno strumento concreto per favorire l’integrazione e la socializzazione di persone con disabilità. Un servizio che si rivolga soprattutto a quella fascia a rischio che ha finito il ciclo scolastico secondario, proponendosi come soluzione ottimale, anche da sviluppare in convenzione con i servizi sociali locali.
  • Perché investire sulle risorse di una persona in fase di sviluppo, può a lungo termine diventare un vantaggio economico notevole: potenziando le loro abilità si può arrivare ad un livello di autonomia tale da non rendere necessaria la presenza di assistenti o addirittura di istituti atti al loro mantenimento, specie con il passare degli anni.
  • Per dare alle famiglie un sostegno utile ed una soluzione immediata, e per costruire insieme percorsi di “DOPO DI NOI”, che preparino tutti i soggetti coinvolti nel difficile passaggio dal riconoscere i propri limiti, a imparare ad adottare strategie adatte ed efficaci.
  •  
  • Per creare un luogo a dimensione umana, in cui ogni persona può sviluppare la propria specificità, trovando i supporti adatti per riuscirci.
  • Perché la disabilità non va in vacanza. C’è bisogno di un’offerta che garantisca continuità ai percorsi educativi, e che corrisponda contemporaneamente alle aspettative delle persone.

 

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Per chi

 

  • Per tutti i ragazzi portatori di disabilità mentale, anche in presenza di problemi fisici connessi, tra i 15 e i 35 anni circa (valore indicativo che potrà essere rivisto nella valutazione dei singoli casi), con particolare attenzione a coloro i quali sono entrati nella fase di post-scolarizzazione, tornando completamente a carico dei servizi ma soprattutto delle famiglie.
  • Per le famiglie, che potranno così usufruire di un modello alternativo di integrazione, educazione e socializzazione, che fino ad oggi ha dato ottimi risultati. È inoltre previsto un incontro mensile di auto-aiuto tra genitori, gestito da un nostro facilitatore, che tratti gli argomenti affrontati con i figli in quel modulo. Agli incontri prenderanno parte anche tecnici specializzati, che si occuperanno di fornire un supporto tecnico alle famiglie stesse (legislativo, sui servizi, sui diversi modelli di assistenza, sulle agevolazioni, sui sostegni accessibili, etc).
  • Per i servizi sociali, che così possono avere uno strumento in più da mettere a disposizione di tutta la cittadinanza.

 

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Come

 

  • Partendo dalla valutazione reale della situazione, realizzata in collaborazione tra gli educatori e le famiglie, che consideri le risorse residue personali e le reti sociali attivabili,  si vuole lavorare in maniera trasparente per verificare tutte le possibili soluzioni da realizzare insieme sulle tematiche della residenzialità, del lavoro, e dell’integrazione.
  • Il rapporto massimo di 3 disabili per operatore garantisce l’elevata qualità del lavoro, che si baserà soprattutto a livello motivazionale sull’entusiasmo di esser parte di un gruppo di pari.
  • È stata data la giusta considerazione nel mantenere un equilibrio di genere nel gruppo degli educatori, con la presenza almeno di un uomo e una donna su ogni gruppo allargato.
  • Nei gruppi settimanali si lavorerà come gruppo esteso all’interno del quale verranno strutturati microgruppi per favorire la valutazione e l’intervento qualitativo. Mensilmente sono previste attività con tutto il gruppo allargato, e sono le uscite, le feste o i week-end di autonomia.
  • Il gruppo che prenderà parte al progetto sarà organizzato sul modello delle classi universitarie. L’inserimento di nuovi elementi sarà pertanto possibile all’inizio di ogni modulo. L’inserimento sarà comunque e sempre valutato dagli operatori insieme al responsabile del percorso educativo, secondo criteri di qualità e di sostenibilità.
  • L’obiettivo è di realizzare dei gruppi classe di sei persone con due operatori, in modo da dare un buon equilibrio al gruppo. Al gruppo si aggiungeranno poi di volta in volta dei giovani volontari locali, per creare situazioni di apertura e di confronto.
  • È prevista l’offerta di prestazioni individuali, operatore-ragazzo, per lavorare su specifiche tematiche concordate.
  • È prevista la creazione e realizzazione di gruppi di auto-aiuto per i genitori. Verrà fornito un calendario di incontri mensili che hanno l'obiettivo di far conoscere il percorso sull'autonomia, ma soprattutto creare uno spazio di gruppo dove affrontare tematiche legate all’accettazione della disabilità e ai vissuti propri dell’essere genitore. Ciò necessariamente deve avvenire gradualmente e dopo aver rilevato il gradimento dell’iniziativa da parte dei genitori. Si vuole creare perciò uno spazio d’incontro realizzato grazie alle risorse presenti nell’Associazione A Ruota libera che intende promuovere e agire per il bene collettivo dei partecipanti, a partire dalle tematiche su cui si lavora con i ragazzi. Il gruppo di auto-aiuto si prefigura così come un intervento di psicologia di comunità, che richiede tempo e disponibilità e soprattutto condivisione degli obiettivi. Questi incontri saranno aperti a tutti coloro che vivono l’esperienza della genitorialità dei disabili, mentre alcuni momenti saranno dedicati nello specifico ai genitori dei ragazzi iscritti al corso.
  • Sono previste valutazioni iniziali e finali, sia per i ragazzi che per i genitori.
  • Il lavoro si basa sempre su tecniche di educazione non formale, che passando attraverso il divertimento e il lavoro di gruppo, diventano produttori di valori positivi e condivisi.
  • L’elemento collante del gruppo sarà l’entusiasmo, come stimolo continuo a partecipare ad attività affascinanti e dal carattere amicale, in cui il divertimento sarà la chiave di volta per accedere ad un gruppo di pari, con il quale creare momenti di normalità.
  • Si cercherà di stimolare una continuità tra il lavoro svolto nel corso e il tempo speso a casa, dando dei compiti da svolgere per la famiglia e con la famiglia, facilitando la crescita reciproca, proponendoci come sostegno e stimolo della coscienza di sé.

 

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Quando

 

  • Il corso ha una durata di circa 10 mesi, da Settembre a Giugno. Gli incontri sono settimanali e della durata di 4 ore. Questo primo anno per motivi logistici e organizzativi avrà luogo a partire da Novembre.
  • Si compone di moduli dalla durata variabile, che presenteranno sempre una prova iniziale di verifica delle preconoscenze, ed una finale di valutazione.
  • In relazione agli obiettivi preposti, si considera che il periodo ottimale di frequentazione del corso sia triennale. In questo senso le attività e gli obiettivi da realizzare, sia individuali che di gruppo, verranno tarati a seconda dei singoli casi, in una prospettiva di crescita che vuole essere determinante nella creazione di una nuova cultura e di derivate prassi, che si estendano nell’ambito quotidiano della singola persona, e delle sue relazioni.

 

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Gli argomenti

 

 

  • >Il lavoro verterà prevalentemente sulle autonomie dei ragazzi, intendendo per queste sia quelle relazionali, che le competenze e le strategie di socializzazione. Dotare le persone con disabilità di tutte le abilità e competenze disponibili è un elemento fondamentale per migliorare l’accesso all’occupazione, combattere l’esclusione e migliorare la coesione sociale.
  • Il corso continuerà comunque ad avere come peculiarità il lavoro di officina sulle biciclette, che sarà poi esteso anche ad altri lavori di artigianato, sempre a partire dai concetti del riuso e del recupero. I prodotti dovranno sempre rispondere al criterio di essere oggetti che piacciono prima di tutto ai ragazzi. E devono anche essere utili, in modo da dare realmente un ruolo ad ognuno di noi, riconoscibile attraverso l’uso degli oggetti in questione.
  • Ogni partecipante al corso dovrà poi raggiungere degli obiettivi individuali per ogni modulo, che verranno scelti di volta in volta insieme a loro.
  • Gli argomenti del corso si struttureranno secondo la tabella qui di seguito riportata. I singoli moduli si dividono in moduli realizzati in maniera diretta, i quali verranno trattati singolarmente in dei tempi appositamente individuati, e moduli trasversali,  realizzati in tempi più lunghi in concomitanza con altre attività.

OBIETTIVI

METODI

SUPPORTI LOGISTICI E PROFESSIONALI

INDICI DI VALUTAZIONE

VARIE

Uso dei soldi

  • Giochi di riconoscimento
  • Simulazioni e pratica di spesa
  • Uso del portafoglio strutturato
  • Vendita nei mercatini
  • Gestione della paghetta settimanale

Rete di commercianti amici

Risultati dei test di simulazione e delle prove di spesa

 

Affettività e sessualità

  • Gruppi di discussione guidata
  • Lezioni non-formali con strumenti mirati (film, , storie di vita, giochi)
  • Educazione all’affettività

Consulenze di una sessuologa

Analisi comportamentale e valutazione apprendimento e formulazione regole di gruppo

 

Autonomia nella mobilità

  • Esercitazioni pratiche individuali e di gruppo
  • Accompagnamento nei percorsi casa- corso
  • Organizzazione spostamenti di gruppo per eventi e/o trasferte
  • Imparare a chiedere informazioni
  • Utilizzare i mezzi pubblici

L’operatore assiste ogni ragazzo nei percorsi casa- corso.

Raggiungimento degli obiettivi.

Prova finale annuale di orientamento.

 

Strategie di socializzazione

  • Imparare a chiedere informazioni
  • Compiti da svolgere
  • Saper telefonare
  • Lavorare in gruppo
  • Organizzazione del tempo libero

 

 

Raggiungimento degli obiettivi.

 

 

Cucinare e organizzare la spesa

  • Esercitazioni  individuali e di gruppo pratiche: dalla ricetta alla cucina passando per la spesa
  • Spese per la propria famiglia
  • Organizzazione cena mensile e feste di compleanno.
  • Laboratorio di dolci, pane e conserve.
  • Laboratorio caseario

Collaborazione saltuaria con cuochi, e agriturismi locali.

Raggiungimento degli obiettivi.

 

Il lavoro: creare un bilancio di competenze

  • Affidamento di lavori particolari
  • Analisi delle aspettative individuali
  • Gruppi di confronto

 

Analisi della relazione tra lavoro realizzato e aspettative in termini di soddisfazione e qualità del lavoro

 

Introduzione all’agricoltura e alla gestione del verde

 

  • Primi approcci alla gestione di un orto
  • Entrare in confidenza con gli animali: dal cane all’asino
  • Nozioni di base di potatura e innaffiamento

I lavori saranno supervisionati da un agricoltore, che farà da consulente tecnico degli operatori.

Realizzazione degli obiettivi individuali e di gruppo

Produzione di alimenti ortofrutticoli

 

 

Laboratori artistici (fotografia, pittura, etc)

 

  • Avviamento all’uso di linguaggi diversi
  • Educazione all’espressione artistica.

Supervisione di professionisti nel particolare settore.

Raggiungimento degli obiettivi

 

Gestione della casa

  • Esercitazioni pratiche

 

Raggiungimento degli obiettivi

 

Lavoro di gruppo e lavoro individuale

  • Creazione di un regolamento comune
  • Accettazione di ruoli e responsabilità
  • Il completamento di un lavoro

 

Raggiungimento degli obiettivi

 

Gestione della Biciofficina e del laboratorio di riciclo.

  • Acquisizione di competenze tecniche
  • Allenare la manualità e l’inventiva
  • La filiera produttiva: dalla bici al noleggio bici
  • Elaborazione di prodotti artigianali originali
  • La patente a punti come strumento di autovalutazione informale

Consulenze di meccanici ciclisti

Realizzazione degli obiettivi preposti nella patente che attesta le competenze specifiche di ogni ragazzo sulla meccanica ciclistica

 

Realizzazione delle aspettative di uso degli oggetti prodotti

 

Concetto del tempo e sua gestione

  • Uso dell’orologio
  • Uso del calendario
  • Organizzazione attività
  • Gestione presenze al corso

 

Raggiungimento abilità minime

 

Cura del corpo e conoscenza

  • Gestione di sé nei soggiorni esterni
  • Gruppi di discussione guidata
  • Controllo delle condizioni e delle abitudini relative alla cura di sé durante le attività
  • Giochi che stimolino l’uso del corpo
  • Psicomotricità

 

Acquisizione di pratiche abitudinarie

Consapevolezza dell’importanza della cura di sé

 

 

 

 

GIORNATA TIPO

MESE TIPO

16.00 – 16.30 Accoglienza, giochi, psicomotricità, regole interne.

 

16.30 – 18.00 Attività del modulo didattico previsto

 

18.00 – 18.15 Pausa merenda

 

18.15 – 19.30 Laboratorio di biciofficina e attività artigianali 

                       connesse

 

19.30 – 20.00 Chiusura con valutazione finale del lavoro svolto.

Ogni mese è prevista una media di quattro incontri, tre dei quali verranno svolti in classe, mentre il quarto sarà dedicato alle attività esterne quali cene, feste, uscite (cinema, teatro, etc.), attività di pet therapy, attività sportive.

 

 

 

 

 

GRUPPI D’INCONTRO

 

Finalità dei gruppi d’incontro:

 

 

Ø dare e ricevere supporto        

Ø migliorare la comunicazione e la capacità di relazione

Ø sperimentare esperienze emozionali correttive

Ø individuare e provare modelli di comportamento più funzionali ed efficaci

                                    

 

 

 

 

 

 

 

 

v sono previsti dieci incontri della durata

          di due ore ciascuno con

           frequenza mensile

 

v potranno partecipare al massimo 15 persone a gruppo

 

v è previsto un colloquio preliminare prima dell’inserimento nel gruppo.

 

 

 

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Quanto

 

 

  • Laboratorio settimanale di autonomia, per gruppi di massimo 10 persone. (60€ al mese a persona). Siamo dell’idea che durante questa fase della propria vita, i soldi che ognuno di loro riceve, debbano essere veramente investiti sulla loro crescita e sulla qualità della loro vita.
  • Stiamo stabilendo con gli enti locali accordi di collaborazione logistica (pullman, spazi, assistenza tecnica, materiali didattici), ma anche economica (l’istituzione di borse di studio o di incentivi) al fine di migliorare l’offerta senza gravare troppo sui singoli partecipanti.

 

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Dove

 

Le attività del corso seguiranno a svolgersi presso i locali dell’Associazione nella stazione di Anzio, ma si sta anche lavorando per diversificare e migliorare le condizioni di lavoro, anche identificando nuovi locali in accordo con le pubbliche amministrazioni.

 

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Figure professionali presenti e organizzazione interna del corso

 

Il corso e tutte le attività connesse prevedono la presenza e la supervisione di un tutor qualificato, che si occuperà di garantire la qualità dell’offerta, la professionalità degli interventi, ed una supervisione continua alle dinamiche psicologiche e di gruppo. Il tutor è la Dott. Psicologa Emilia De Sanctis, di cui si allega CV.
Il corso prevede inoltre la presenza di un responsabile del lato organizzativo progettuale e del piano educativo, nella persona del Dott. Alessandro Buonerba

Il corso prevede la formazione di micro-gruppi composti di un operatore e tre partecipanti. L’operatore seguirà l’intero percorso formativo dei tre ragazzi, occupandosi dello svolgimento delle attività, della creazione dei piani educativi individuali, e della valutazione  degli obiettivi raggiunti, al fine di garantire continuità nell’intervento e qualità nel lavoro svolto.

Ogni gruppo classe, che si comporrà di un massimo di nove disabili, avrà tra i tre operatori un responsabile interno, che coordinerà il lavoro figurando come referente.
Gli operatori parteciperanno ad un incontro mensile di valutazione del lavoro, nel quale analizzare criticità e buoni risultati.
Il corso si avvarrà inoltre di figure professionali a prestazione, in relazione con le diverse attività svolte nei moduli educativi.

 

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Altri servizi e interventi di cui fruire

 

Nell’ambito delle attività associative, è possibile partecipare ad una serie di attività o di fruire di particolari servizi, che devono essere di volta in volta sottoscritti dai partecipanti, secondo lo schema qui di seguito riportato:

 

 

  • Interventi individuali. Gli interventi individuali devono essere decisi e concertati insieme alle famiglie, sui tempi, i contenuti e i costi. Si definiscono interventi individuali tutti quegli interventi in cui un educatore si occupa dall’assistenza di base, alla didattica, alle uscite di sollievo, ai percorsi di autonomia. È possibile anche avere un educatore personale durante il corso.
  • Week-end di autonomia: sono un tempo più lungo da trascorrere insieme, sperimentando le proprie abilità nella quotidianità, in un clima di collaborazione e di divertimento (da confermare a seconda dell’offerta ca 150€ a persona; se ci sono più gruppi i week end di autonomia vengono ripetuti nell’arco di due week end).
  • Vacanze lunghe: 7 giorni con attività strutturate. Nei sette giorni si cercano di unire la voglia di svago e divertimento, ad attività didattiche che puntino alle loro autonomie. (450€ ca a persona a seconda dell’offerta che verrà specificata di volta in volta).
  • Mobilità Europea: l’associazione A Ruota Libera Onlus è impegnata già da alcuni anni in progetti finanziati dalla Comunità Europea, che ci hanno visto inviare volontari nell’anno 2008 in Romania, e poi ospitare nel progetto “Zooming Out Disability” un gruppo di ragazzi Greci qui a Nettuno. Nel 2009 due ragazzi partiranno per la Spagna per uno SVE di 4 settimane. I progetti a cui sarà possibile partecipare sono in particolare Scambi internazionali della durata tra i 10 e i 15 giorni, e gli SVE brevi di cui sopra della durata tra le 3 settimane ai 2 mesi. Partecipare a più attività ci permetterà di ampliare la nostra rete di contatti, e di moltiplicare le proposte da fare.

 

 

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Obiettivo a lungo termine

 

La nostra volontà è di creare le condizioni affinché il corso possa dare il via ad un cambiamento culturale che coinvolga non solo le persone disabili, le loro famiglie e le istituzioni, ma anche la comunità di appartenenza in senso più esteso. Da una parte proponendo un modello di socializzazione e integrazione attivo e partecipato, che risponda alla necessità di creare un contesto protetto che renda plausibili i percorsi formativi. D’altro canto gli stessi interventi individuali puntano alla formazione di soggettività autonome, in grado di mobilitare proprie risorse simboliche e culturali, promuovendo un’identità sociale alternativa a quella esistente. I due aspetti dell’intervento sono reciprocamente connessi, trovando uno nell’altro le soluzioni e le risposte atte a risolvere le criticità relative alla crescita della comunità, stimolata a sua volta a partire dall’esperienza di chi è più debole. Più semplicemente l’esperienza di crescita e di autonomia di ognuno dei partecipanti al corso, diventa di esempio e stimolo per riflettere sulle reali possibilità di accesso della nostra società, sulle possibilità offerte di ritagliarsi un proprio ruolo, e delle proprie responsabilità, rendendo evidente come le scelte di ogni persona determinino il nostro futuro comune. In quest’ottica si cercherà di mostrare come l’indipendenza e la libertà siano una responsabilità reciproca di tutti i soggetti agenti nella società. In concreto il corso si prefigge di:

 

  • formare un gruppo di persone in grado di creare una cooperativa sociale di tipo B (persone disabili, operatori e genitori), e di lavorare negli ambiti presenti nei moduli programmati: Biciofficina, attività agricole e di manutenzione del verde, gestione di attività turistica come Rent Bike, gestione di parcheggi o attività ristorative, attività di ricerca e di giornalismo.
  • verificare passo dopo passo la possibilità di creare di comune accordo con le famiglie coinvolte un progetto di residenzialità che dia una risposta concreta al problema del Dopo Di Noi.

 

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“Quando la condizione umana è vista come una condizione di interdipendenza e di vulnerabilità, ciò conduce a una comprensione dell’indipendenza come partnership. A partire da una visione relazionale del soggetto, l’indipendenza diventa una responsabilità reciproca e non solamente un’abilità individuale.”  ( Reindal 1999)

 

 

 

 

A Ruota Libera Onlus

 

Responsabile del progetto

Alessandro Buonerba

alessandrobuonerba@yahoo.it

3290955623.